lunedì, febbraio 20, 2006
Candidatura Cortiana: il primo risultato della mobilitazione in rete
Su questa ottima notizia, UrbaniWarBlog chiude nuovamente le trasmissioni. L'appuntamento resta, come sempre, su Babel-Log.

Alla conferenza programmatica dei verdi del 18 febbraio è stato presentato l'appello per la rielezione di Fiorello Cortiana al presidente Pecoraro Scanio.
Nel pomeriggio i verdi hanno rilasciato la seguente dichiarazione unitaria:
Impegno sostanziale sui temi della libertà e della condivisione della conoscenza, sulle questioni inerenti a copyright, “proprietà intellettuale”, brevettabilità degli alfabeti, diffusione del software libero, riduzione della frattura digitale, infrastrutture e connettività, internet come strumento di partecipazione, sottolineando come tali temi siano a tutti gli effetti un patrimonio condiviso all’interno del partito, come avremo modo di riscontrare durante la campagna elettorale. Ogni eletto verde, inoltre, si impegnerà a sostenere queste istanze nella sua azione politica ed amministrativa;
Riconoscimento di Cortiana come referente del partito sulle tematiche di cui sopra e conseguente valorizzazione della sua persona in un ruolo di governo pertinente, nel caso di vittoria dell’Unione;
Candidatura di Cortiana alla Camera dei deputati nel colleggio Lombardia 3 come primo nome dopo quello di Pecoraro Scanio, in aggiunta alle precedenti proposte.
Via Forum di Fiorello Cortiana
Grazie nuovamente a tutti, in special modo alle 2200 persone che hanno aderito alla petizione, e naturalmente, a Beppe che l'ha lanciata.

Alla conferenza programmatica dei verdi del 18 febbraio è stato presentato l'appello per la rielezione di Fiorello Cortiana al presidente Pecoraro Scanio.
Nel pomeriggio i verdi hanno rilasciato la seguente dichiarazione unitaria:
Impegno sostanziale sui temi della libertà e della condivisione della conoscenza, sulle questioni inerenti a copyright, “proprietà intellettuale”, brevettabilità degli alfabeti, diffusione del software libero, riduzione della frattura digitale, infrastrutture e connettività, internet come strumento di partecipazione, sottolineando come tali temi siano a tutti gli effetti un patrimonio condiviso all’interno del partito, come avremo modo di riscontrare durante la campagna elettorale. Ogni eletto verde, inoltre, si impegnerà a sostenere queste istanze nella sua azione politica ed amministrativa;
Riconoscimento di Cortiana come referente del partito sulle tematiche di cui sopra e conseguente valorizzazione della sua persona in un ruolo di governo pertinente, nel caso di vittoria dell’Unione;
Candidatura di Cortiana alla Camera dei deputati nel colleggio Lombardia 3 come primo nome dopo quello di Pecoraro Scanio, in aggiunta alle precedenti proposte.
Via Forum di Fiorello Cortiana
Grazie nuovamente a tutti, in special modo alle 2200 persone che hanno aderito alla petizione, e naturalmente, a Beppe che l'ha lanciata.
venerdì, febbraio 10, 2006
Da Fiorello
Da Network Games
Vorrei, prima di tutto, ringraziare tutte e tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà e stima: in questi tempi aridi per me è importante ed energetico. Credo che l'intensità e la dimensione della mobilitazione vadano molto oltre la vicenda che mi riguarda. La mia persona e l'attività che ho svolto sono una funzione ed uno strumento simbolico per porre un chiaro problema politico: l'Innovazione non è una questione settoriale, bensì un orizzonte comune che ridefinisce le relazioni sociali, tanto nella modalità della produzione di valore, quanto nelle forme della partecipazione.
I firmatari dell'appello hanno la piena consapevolezza di essere dei produttori di conoscenza in una impresa cognitiva collettiva, sanno che la condivisione e la cooperazione cognitiva costituiscono una nuova modalità di azione, sanno che la partecipazione consapevole ed informata produce una migliore qualità della democrazia. Sanno che la rete riconosce l'autorevolezza e discute le rendite di posizione e la retorica.
Quello che sta succedendo in queste ore rappresenta una straordinaria novità, una voglia di partecipazione alle decisioni che i partiti non possono ignorare. Per me tutto questo costituisce un'occasione unica di rinnovamento delle forme e dei codici della politica, conferma la fine delle narrazioni ideologiche che hanno accompagnato il secolo scorso. Come già accaduto con il femminismo e con l'ambientalismo, la cultura dell'innovazione ridefinisce i percorsi e le collocazioni di ognuno.
E' bene che la nozione di accessibilità alla rete e alla conoscenza, di disponibilità degli alfabeti e delle grammatiche digitali, di garanzia della privacy e della libertà di opinione siano un bene comune riconosciuto costituzionalmente dalle Nazioni Unite. Mi sembra importante che questa consapevolezza diventi un patrimonio collettivo indipendentemente dagli schieramenti politici, mi sembra importante che sia il carattere costitutivo del vivere sociale in questo nuovo millennio, mi sembra importante, nella politica pubblica, operare scelte rispondenti agli interessi generali delle attuali e delle future generazioni. Mi sembra importante non precludere il futuro.
Dobbiamo essere consapevoli che l'insieme dei firmatari dell'appello costituisce un prezioso patrimonio di competenze e di sensibilità che già agiscono nel cuore del futuro. Noi oggi parliamo di questo all'Unione e alla politica tutta, per questo è importante continuare nella raccolta di adesioni, al di là delle ragioni che ci hanno mosso inizialmente.
Io sono impegnato con tante altre e tanti altri a costruire momenti di confronto capaci di porre alla coalizione di cui faccio parte e al suo candidato Premier punti precisi di azione governativa capaci di creare un ambiente legislativo e amministrativo favorevole all'innovazione, punti utili per cogliere le opportunità dell'era digitale interattiva.
Credo che non potremo prescindere dalla comunità della rete e che questo protagonismo sarà necessario per il governo del Paese. Qui la sussidiarietà, la modalità multistakeholders, sono una parte costitutiva di un' azione efficace e noi abbiamo iniziato a praticarla insieme. Avanti allora... ce n'est que un debut...
Un abbraccio
Fiorello Cortiana
Vorrei, prima di tutto, ringraziare tutte e tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà e stima: in questi tempi aridi per me è importante ed energetico. Credo che l'intensità e la dimensione della mobilitazione vadano molto oltre la vicenda che mi riguarda. La mia persona e l'attività che ho svolto sono una funzione ed uno strumento simbolico per porre un chiaro problema politico: l'Innovazione non è una questione settoriale, bensì un orizzonte comune che ridefinisce le relazioni sociali, tanto nella modalità della produzione di valore, quanto nelle forme della partecipazione.
I firmatari dell'appello hanno la piena consapevolezza di essere dei produttori di conoscenza in una impresa cognitiva collettiva, sanno che la condivisione e la cooperazione cognitiva costituiscono una nuova modalità di azione, sanno che la partecipazione consapevole ed informata produce una migliore qualità della democrazia. Sanno che la rete riconosce l'autorevolezza e discute le rendite di posizione e la retorica.
Quello che sta succedendo in queste ore rappresenta una straordinaria novità, una voglia di partecipazione alle decisioni che i partiti non possono ignorare. Per me tutto questo costituisce un'occasione unica di rinnovamento delle forme e dei codici della politica, conferma la fine delle narrazioni ideologiche che hanno accompagnato il secolo scorso. Come già accaduto con il femminismo e con l'ambientalismo, la cultura dell'innovazione ridefinisce i percorsi e le collocazioni di ognuno.
E' bene che la nozione di accessibilità alla rete e alla conoscenza, di disponibilità degli alfabeti e delle grammatiche digitali, di garanzia della privacy e della libertà di opinione siano un bene comune riconosciuto costituzionalmente dalle Nazioni Unite. Mi sembra importante che questa consapevolezza diventi un patrimonio collettivo indipendentemente dagli schieramenti politici, mi sembra importante che sia il carattere costitutivo del vivere sociale in questo nuovo millennio, mi sembra importante, nella politica pubblica, operare scelte rispondenti agli interessi generali delle attuali e delle future generazioni. Mi sembra importante non precludere il futuro.
Dobbiamo essere consapevoli che l'insieme dei firmatari dell'appello costituisce un prezioso patrimonio di competenze e di sensibilità che già agiscono nel cuore del futuro. Noi oggi parliamo di questo all'Unione e alla politica tutta, per questo è importante continuare nella raccolta di adesioni, al di là delle ragioni che ci hanno mosso inizialmente.
Io sono impegnato con tante altre e tanti altri a costruire momenti di confronto capaci di porre alla coalizione di cui faccio parte e al suo candidato Premier punti precisi di azione governativa capaci di creare un ambiente legislativo e amministrativo favorevole all'innovazione, punti utili per cogliere le opportunità dell'era digitale interattiva.
Credo che non potremo prescindere dalla comunità della rete e che questo protagonismo sarà necessario per il governo del Paese. Qui la sussidiarietà, la modalità multistakeholders, sono una parte costitutiva di un' azione efficace e noi abbiamo iniziato a praticarla insieme. Avanti allora... ce n'est que un debut...
Un abbraccio
Fiorello Cortiana
mercoledì, febbraio 08, 2006
La petizione per Cortiana è ormai a quota mille
963 firme in sole 24 ore.
Io mi pongo un semplice quesito. Quanti senatori o deputati verdi (ma anche di altri partiti) sono in grado di raccogliere una simile manifestazione spontanea di consenso?
Io mi pongo un semplice quesito. Quanti senatori o deputati verdi (ma anche di altri partiti) sono in grado di raccogliere una simile manifestazione spontanea di consenso?
martedì, febbraio 07, 2006
Salvate il soldato Cortiana
Edizione straordinaria di UrbaniWarBlog, dovuta a circostanze straordinarie. Il senatore Cortiana rischia di non essere rieletto. Riporto interamente l'ottimo post di Alessandro Longo
Soldato di Internet, s’intende. Il cavalier Beppe ha
avviato una petizione online per fare confermare Cortiana come candidato Verdi o di un altro schieramento. Beppe, da giornalista del Sole24Ore, ha buoni mezzi per tentarci. Si noti che Cortiana è il solo politico italiano che si sia mostrato davvero interessato ai problemi di Internet, delle libertà digitali, senza compiacere questo o quell’altro potere economico. Farlo restare sarebbe anacronistico, quindi (inattuale, direbbe Nietzsche), ma è proprio per questo che a me e a Beppe piace la battaglia.
Risorse:
1 - Firma la petizione a Alfonso Pecorario Scanio
2 - Leggi l'appello di Beppe Caravita
3 - Tieniti informato sul forum di Fiorello Cortiana
Soldato di Internet, s’intende. Il cavalier Beppe ha
avviato una petizione online per fare confermare Cortiana come candidato Verdi o di un altro schieramento. Beppe, da giornalista del Sole24Ore, ha buoni mezzi per tentarci. Si noti che Cortiana è il solo politico italiano che si sia mostrato davvero interessato ai problemi di Internet, delle libertà digitali, senza compiacere questo o quell’altro potere economico. Farlo restare sarebbe anacronistico, quindi (inattuale, direbbe Nietzsche), ma è proprio per questo che a me e a Beppe piace la battaglia.
Risorse:
1 - Firma la petizione a Alfonso Pecorario Scanio
2 - Leggi l'appello di Beppe Caravita
3 - Tieniti informato sul forum di Fiorello Cortiana
mercoledì, giugno 08, 2005
Chiudiamo su una buona nota :)

Via BoingBoing
La BBC metterà online tutte le sinfonie di Beethoven in formato mp3 senza protezioni, liberamente scaricabili da qui.
Gli mp3 sono messi online man mano che la BBC Philharmonic, diretta da Gianandrea Noseda eseguirà le varie sinfonie. Sono già arrivati alla Quinta.
---* * *---
Tempo di ringraziamenti
Su questa buona notizia UrbaniWarBlog chiude. Un sentito ringraziamento a tutti quanti hanno costantemente sfogliato queste pagine, e a tutti quanti hanno alzato la testa come me contro la legge urbani: blogger, senatori, giornalisti, avvocati, esperti, ragazzi, gente comune, nuovi amici che ho incontrato nel corso di questo anno.
L'avventura continua su Babel-Log, e grazie al cielo non si parlerà solo di leggi che gridano vendetta.
domenica, giugno 05, 2005
Incontro a Venezia con Gilberto Gil il 9 giugno
Da Fiorello Cortiana, via NewGlobal
Care Amiche, Cari Amici,
Stiamo organizzando un incontro con il Ministro della Cultura brasiliano nonche' musicista di fama internazionale, Gilberto Gil, a Venezia l'8 Giugno. Un incontro con chi costruisce in un Paese grande come l'Europa una delle politiche piu' avanzate sulla liberta' in rete, che sperimenta la flat per la distribuzione dei contenuti, che promuove, anche per la propria musica, le creative commons, che investe nel software libero contro il Digital Divide. Sono queste le uniche proposte possibili perchè non si cada nella deriva dell'ipercontrollo proibizionista, in una vecchia politica da Decreto Urbani e da proprietà intellettuale a senso unico.
In migliaia ci siamo mobilitati contro il decreto Urbani e contro il proibizionismo che vuole rinchiudere la conoscenza, ora e' maturo il tempo per avviare una proposta alternativa, a partire dall'esperienza brasiliana. Ci siamo battuti perchè si costruiscano nuove possibilità anche di business, rispettando la liberta'. Una politica proibizionista che non solo blocca la conoscenza e la libertà, ma anche la possibilità di una evoluzione del mercato, di nuove imprese, di nuovi servizi, visto che da I-Pod le "major de' noantri" non hanno imparato nulla.
Mentre il Governo fa sua una politica miope dove la maggioranza se la canta e se la suona, e chiede pure i diritti, con l'incontro per Giornata Mondiale della proprieta' intellettuale, in chiave repressiva e regressiva, noi costruiamo una iniziativa che guarda avanti, alla realtà di un Paese che, con la stessa autorevolezza dell'Italia, indica una strada diversa, di incontro tra l'arte, la musica, la conoscenza e la rete, la condivisione, la liberta'.
Giovedi' 9 Giugno Giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 a Scoletta dei Calegheri, Campo San Toma', Venezia
Condividi la Conoscenza: la cultura incontra la rete, incontro con Gilberto Gil
Ne discutiamo con:
Gilberto Gil, Ministro della cultura brasiliana
Franco "Bifo" Berardi, Intellettuale
Gianfranco Bettin, Vicepresidente dei Verdi Italiani
Mauro Pagani, Musicista
Arturo Di Corinto, Giornalista
Alberto Cottica, Musicista
Sandro Metz, Consigliere FVG
Franz Di cioccio, Musicista
Conclude Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei Verdi
Modera: Fiorello Cortiana
Infoline 338/5800291
registrazioni: zammataro@tiscali.it
Care Amiche, Cari Amici,
Stiamo organizzando un incontro con il Ministro della Cultura brasiliano nonche' musicista di fama internazionale, Gilberto Gil, a Venezia l'8 Giugno. Un incontro con chi costruisce in un Paese grande come l'Europa una delle politiche piu' avanzate sulla liberta' in rete, che sperimenta la flat per la distribuzione dei contenuti, che promuove, anche per la propria musica, le creative commons, che investe nel software libero contro il Digital Divide. Sono queste le uniche proposte possibili perchè non si cada nella deriva dell'ipercontrollo proibizionista, in una vecchia politica da Decreto Urbani e da proprietà intellettuale a senso unico.
In migliaia ci siamo mobilitati contro il decreto Urbani e contro il proibizionismo che vuole rinchiudere la conoscenza, ora e' maturo il tempo per avviare una proposta alternativa, a partire dall'esperienza brasiliana. Ci siamo battuti perchè si costruiscano nuove possibilità anche di business, rispettando la liberta'. Una politica proibizionista che non solo blocca la conoscenza e la libertà, ma anche la possibilità di una evoluzione del mercato, di nuove imprese, di nuovi servizi, visto che da I-Pod le "major de' noantri" non hanno imparato nulla.
Mentre il Governo fa sua una politica miope dove la maggioranza se la canta e se la suona, e chiede pure i diritti, con l'incontro per Giornata Mondiale della proprieta' intellettuale, in chiave repressiva e regressiva, noi costruiamo una iniziativa che guarda avanti, alla realtà di un Paese che, con la stessa autorevolezza dell'Italia, indica una strada diversa, di incontro tra l'arte, la musica, la conoscenza e la rete, la condivisione, la liberta'.
Giovedi' 9 Giugno Giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 a Scoletta dei Calegheri, Campo San Toma', Venezia
Condividi la Conoscenza: la cultura incontra la rete, incontro con Gilberto Gil
Ne discutiamo con:
Gilberto Gil, Ministro della cultura brasiliana
Franco "Bifo" Berardi, Intellettuale
Gianfranco Bettin, Vicepresidente dei Verdi Italiani
Mauro Pagani, Musicista
Arturo Di Corinto, Giornalista
Alberto Cottica, Musicista
Sandro Metz, Consigliere FVG
Franz Di cioccio, Musicista
Conclude Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei Verdi
Modera: Fiorello Cortiana
Infoline 338/5800291
registrazioni: zammataro@tiscali.it
mercoledì, maggio 18, 2005
Urbani al CdA RAI

L'ex ministro Giuliano Urbani è stato designato consigliere nel nuovo CdA della RAI. La sua candidatura è stata presentata da Forza Italia.
Link
sabato, aprile 23, 2005
Buttiglione alla cultura

Nel Berlusconi-ter si avverano le profezie dell'Apocalisse. Nasce il ministero per sviluppo e coesione territtoriale (per riattaccare i rapporti con l'elettorato del sud?) e Rocco Buttiglione dopo la bocciatura europea passa ai beni culturali.
Attenzione, chi pratica il P2P compie atti contro natura.
E a questo punto, Urbaniwarblog chiude. No Urbani, no party.
C'è spazio giusto per un post per ringraziare tutti quanti hanno letto questo blog. A presto.
venerdì, aprile 22, 2005
Il Toto-Urbani

E' ufficiale, il ministro Urbani non rientrerà al governo Berlusconi-bis.
Le indiscrezioni della giornata hanno prospettato come successori Buttiglione e La Malfa. Si è persino parlato di Giuliano Urbani alla presidenza della Rai.
Come ai tempi della prima Repubblica il totoministri è meglio del totocalcio, divertente ma azzeccare è difficile. Presto sapremo.
giovedì, aprile 21, 2005
Sharing good, not sharing bad
Via Berlusconi, via Urbani
da Il Diario di MrReset
Nemmeno io ci avevo pensato, distratto da Benedetto XVI e dal teatrino della politica. Per cui riporto, papale papale, il post di Mister Reset.
Non c'avevo pensato, ma molti che seguono questo blog me lo hanno fatto notare a suon di email.
Dimissionato il Governo Berlusconi, è molto probabile che al dicastero dei beni culturali vada qualcun'altro, rispetto all'attuale Ministro Urbani.
La comunità internet, il popolo della rete se vogliamo, ringrazia.
Link
Nemmeno io ci avevo pensato, distratto da Benedetto XVI e dal teatrino della politica. Per cui riporto, papale papale, il post di Mister Reset.
Non c'avevo pensato, ma molti che seguono questo blog me lo hanno fatto notare a suon di email.
Dimissionato il Governo Berlusconi, è molto probabile che al dicastero dei beni culturali vada qualcun'altro, rispetto all'attuale Ministro Urbani.
La comunità internet, il popolo della rete se vogliamo, ringrazia.
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Nel diritto d'autore gli autori non contano più
Le opere possono essere mutilate senza il loro consenso
Da Corriere.it
LA DENUNCIA - In passato gli autori, ovvero i registi e gli sceneggiatori, hanno denunciato legalmente tali sistemi tecnologici e i rivenditori delle versioni purgate: infatti, in base alle leggi fino a ieri vigenti, gli artisti detenevano un monopolio sulle modalità di riproduzione e rivendita delle loro opere. Soprattutto erano titolari di un «diritto morale» all’integrità della propria opera: se essa viene mutilata o alterata questo diventa un danno e loro soltanto possono (potevano) dunque decidere in proposito. Questo fino a ieri, ma ora non più: la legge approvata permette la libera commercializzazione di apparati software e hardware che automaticamente filtrano i Dvd dalle immagini e scene immorali o scabrose. Alcuni di questi prodotti sono già in vendita, come quello commercializzato dall’azienda ClearType, che funziona così: su una lista di titoli cinematografici di larga circolazione la ClearType sceglie i momenti caldi e li memorizza sul proprio software, dopo di che le famiglie che si siano dotati di questo prodotto vedranno scorrere il film regolarmente, tagliato senza interruzioni né balzi, perfettamente ripulito. L’opposizione delle associazioni dei registi e degli sceneggiatori non ha avuto alcun effetto sul Congresso e ora la legge è alla firma del presidente Bush che molto probabilmente la firmerà, vista la sua enfasi sui valori morali e sulla famiglia.
Link all'articolo di Franco Carlini
Da Corriere.it
LA DENUNCIA - In passato gli autori, ovvero i registi e gli sceneggiatori, hanno denunciato legalmente tali sistemi tecnologici e i rivenditori delle versioni purgate: infatti, in base alle leggi fino a ieri vigenti, gli artisti detenevano un monopolio sulle modalità di riproduzione e rivendita delle loro opere. Soprattutto erano titolari di un «diritto morale» all’integrità della propria opera: se essa viene mutilata o alterata questo diventa un danno e loro soltanto possono (potevano) dunque decidere in proposito. Questo fino a ieri, ma ora non più: la legge approvata permette la libera commercializzazione di apparati software e hardware che automaticamente filtrano i Dvd dalle immagini e scene immorali o scabrose. Alcuni di questi prodotti sono già in vendita, come quello commercializzato dall’azienda ClearType, che funziona così: su una lista di titoli cinematografici di larga circolazione la ClearType sceglie i momenti caldi e li memorizza sul proprio software, dopo di che le famiglie che si siano dotati di questo prodotto vedranno scorrere il film regolarmente, tagliato senza interruzioni né balzi, perfettamente ripulito. L’opposizione delle associazioni dei registi e degli sceneggiatori non ha avuto alcun effetto sul Congresso e ora la legge è alla firma del presidente Bush che molto probabilmente la firmerà, vista la sua enfasi sui valori morali e sulla famiglia.
Link all'articolo di Franco Carlini
Washington, in nome della Famiglia
Da Punto Informatico
Con questo slogan passa la normativa più repressiva degli Stati Uniti contro la pirateria e l'immoralità: al via censure fai-da-te e fino a 10 anni di carcere per i bootlegger digitali. Esultano le major.
Link
Con questo slogan passa la normativa più repressiva degli Stati Uniti contro la pirateria e l'immoralità: al via censure fai-da-te e fino a 10 anni di carcere per i bootlegger digitali. Esultano le major.
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mercoledì, aprile 20, 2005
In Francia multa a EMI per protezione anticopia dei CD
La corte d'appello di Versailles ha condannato EMI a pagare 10.000 euro a un'associazione consumatori per riparare al pregiudizio causato all'interesse collettivo dei consumatori da un sistema anticopia utilizzato su alcuni CD audio. Nella motivazione non si è comunque arrivati a definire illegali i sistemi anticopia. Altre cause sono comunque in corso, di cui una contro i sistemi di protezione dei DVD.
Link (in Francese)
Link (in Francese)
lunedì, aprile 18, 2005
Indagine sul P2P o notizia manipolata?
Dal Forum Affonda Urbani
Punto Informatico di oggi mette in secondo titolo la notizia un'indagine della Guardia di Finanza contro il P2P, riportata anche su corriere.it e repubblica.it. A leggere i dettagli, e le altre versioni stampa delle notizia però si trovano molte informazioni imprecise. Infatti si riporta che ai condivisori trovati in possesso di materiale protetto dal copyright saranno comminate "sanzioni amministrative".
Piuttosto che fornire link alla notizia, rimando al post di Massimo sul forum Affonda Urbani, che riporta la sensazione di cattiva informazione che per ora prevale.
Link
Punto Informatico di oggi mette in secondo titolo la notizia un'indagine della Guardia di Finanza contro il P2P, riportata anche su corriere.it e repubblica.it. A leggere i dettagli, e le altre versioni stampa delle notizia però si trovano molte informazioni imprecise. Infatti si riporta che ai condivisori trovati in possesso di materiale protetto dal copyright saranno comminate "sanzioni amministrative".
Piuttosto che fornire link alla notizia, rimando al post di Massimo sul forum Affonda Urbani, che riporta la sensazione di cattiva informazione che per ora prevale.
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mercoledì, aprile 13, 2005
Le notizie della settimana
IFPI lancia 963 denunce contro il P2P in Europa, 26 gli Italiani coinvolti.
Articolo su Punto Informatico
Post su WikiLab
Via CopyWhat
La corte suprema inizia il procedimento per MGM contro Grokster. In discussione il diritto di sviluppare nuove tecnologie senza dover temere l'opposizione delle industrie dei media.
Trascrizione dell'audizione preliminare
I miti del peer 2 peer: le pretese perdite denunciate dalle case discografiche Canadesi demistificate.
Articolo in inglese
Articolo su Punto Informatico
Post su WikiLab
Via CopyWhat
La corte suprema inizia il procedimento per MGM contro Grokster. In discussione il diritto di sviluppare nuove tecnologie senza dover temere l'opposizione delle industrie dei media.
Trascrizione dell'audizione preliminare
I miti del peer 2 peer: le pretese perdite denunciate dalle case discografiche Canadesi demistificate.
Articolo in inglese
domenica, aprile 10, 2005
Beppe Grillo: Tasse a prescindere
Riporto un post di Beppe Grillo sull'argomento dell'"equo compenso e la recente polemica ASMI vs SIAE
Giuliano Urbani Ministro dei Beni Culturali vigila ogni giorno sulla SIAE della quale designa tre consiglieri di amministrazione.
La SIAE con i suoi 1400 dipendenti, 700 milioni di euro all’anno di incassi, 560 milioni di euro in cassa e 135 milioni di euro investiti in titoli, ci tutela, tutela noi consumatori.
Da dove viene questo fiume di denaro? Dalla riscossione dei diritti di autore.
Ma la SIAE non si fida degli Italiani e i suoi soldi li vuole, come direbbe Totò, a prescindere.
Leggi il post sul Blog di Beppe Grillo
Giuliano Urbani Ministro dei Beni Culturali vigila ogni giorno sulla SIAE della quale designa tre consiglieri di amministrazione.
La SIAE con i suoi 1400 dipendenti, 700 milioni di euro all’anno di incassi, 560 milioni di euro in cassa e 135 milioni di euro investiti in titoli, ci tutela, tutela noi consumatori.
Da dove viene questo fiume di denaro? Dalla riscossione dei diritti di autore.
Ma la SIAE non si fida degli Italiani e i suoi soldi li vuole, come direbbe Totò, a prescindere.
Leggi il post sul Blog di Beppe Grillo
sabato, aprile 02, 2005
Modifiche di "facciata" per una legge orribile
da Il marchio delle idee
Segnalo l'approfondita riflessione di Gabriele de Palma sulle modifiche alla legge Urbani, di cui riporto un breve estratto:
Festeggia Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana, che dichiara che le modifiche “mettono definitivamente ordine nel sistema sanzionatorio garantendo un meccanismo di deterrenza graduato”; restano a bocca quasi asciutta quelli che si attendevano un cambiamento sostanziale di una delle più brutte leggi in vigore. Insomma cambiamento di facciata per una casa inabitabile.
Link
Segnalo l'approfondita riflessione di Gabriele de Palma sulle modifiche alla legge Urbani, di cui riporto un breve estratto:
Festeggia Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana, che dichiara che le modifiche “mettono definitivamente ordine nel sistema sanzionatorio garantendo un meccanismo di deterrenza graduato”; restano a bocca quasi asciutta quelli che si attendevano un cambiamento sostanziale di una delle più brutte leggi in vigore. Insomma cambiamento di facciata per una casa inabitabile.
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Cortiana-Zammataro: ”dopo il Patto di Sanremo altre sanzioni contro p2p"
Da www.fiorellocortiana.it
“Sono passati pochi giorni dall’approvazione delle modifiche al decreto Urbani che lasciano il reato penale per chi scambia contenuti coperti dal diritto d’autore e dall’inutile Patto di Sanremo, e il Governo torna alla carica: con il Decreto 35/2005, pubblicato in questi giorni, si prevedono 10.000 euro di sanzione per chi acquisisca beni senza averne verificato il rispetto della proprietà intellettuale e per chi agevoli tali scambi. Risultato: si mette una pietra sopra al e-commerce italiano, visto che ad esempio e-bay sarebbe responsabile se qualcuno vende tali prodotti, e si rimette mano alla legislazione sul filesharing sulla quale una commissione interministeriale ha lavorato per un anno e il Parlamento ha ratificato pochi giorni fa. Siamo di fronte ad un Governo schizoide” Dichiarano il coordinatore del gruppo innovazione dei Verdi, nonché candidato nel Lazio Maurizio Zammataro e il sen. Fiorello Cortiana
“Non e’ possibile che chi legifera non tenga da conto nella propria azione delle conseguenze sulla rete delle loro azioni. Siamo fermamente contrari a questo ulteriore proibizionismo, che nella formulazione odierna del testo rivolta il principio di innocenza. Ormai abrogare la legge Urbani non basta piu’, visto che ad ogni ora, con decretazioni che di urgente non hanno nulla, si mette a soqquadro la rete senza il minimo discernimento. L’opposizione dei Verdi sara’ durissima: siamo d’accordo con la tutela dei marchi, ma questa non puo’ essere un alibi per una criminalizzazione di massa degli utenti della rete. Non ci interessa sapere se sia ignoranza o malafede: questo Governo, dopo averci portato al 44simo posto nella classifica WEF sull’innovazione, dimostra ogni giorno di piu’ quanti danni faccia per le liberta’ e lo sviluppo della Società dell’Informazione.” Concludono i due esponenti dei Verdi
Link
“Sono passati pochi giorni dall’approvazione delle modifiche al decreto Urbani che lasciano il reato penale per chi scambia contenuti coperti dal diritto d’autore e dall’inutile Patto di Sanremo, e il Governo torna alla carica: con il Decreto 35/2005, pubblicato in questi giorni, si prevedono 10.000 euro di sanzione per chi acquisisca beni senza averne verificato il rispetto della proprietà intellettuale e per chi agevoli tali scambi. Risultato: si mette una pietra sopra al e-commerce italiano, visto che ad esempio e-bay sarebbe responsabile se qualcuno vende tali prodotti, e si rimette mano alla legislazione sul filesharing sulla quale una commissione interministeriale ha lavorato per un anno e il Parlamento ha ratificato pochi giorni fa. Siamo di fronte ad un Governo schizoide” Dichiarano il coordinatore del gruppo innovazione dei Verdi, nonché candidato nel Lazio Maurizio Zammataro e il sen. Fiorello Cortiana
“Non e’ possibile che chi legifera non tenga da conto nella propria azione delle conseguenze sulla rete delle loro azioni. Siamo fermamente contrari a questo ulteriore proibizionismo, che nella formulazione odierna del testo rivolta il principio di innocenza. Ormai abrogare la legge Urbani non basta piu’, visto che ad ogni ora, con decretazioni che di urgente non hanno nulla, si mette a soqquadro la rete senza il minimo discernimento. L’opposizione dei Verdi sara’ durissima: siamo d’accordo con la tutela dei marchi, ma questa non puo’ essere un alibi per una criminalizzazione di massa degli utenti della rete. Non ci interessa sapere se sia ignoranza o malafede: questo Governo, dopo averci portato al 44simo posto nella classifica WEF sull’innovazione, dimostra ogni giorno di piu’ quanti danni faccia per le liberta’ e lo sviluppo della Società dell’Informazione.” Concludono i due esponenti dei Verdi
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mercoledì, marzo 23, 2005
Siae - la resa dei conti
Da Il Sole 24 Ore
Domani il Consiglio dei ministri deciderà sul commissariamento della Siae.
Intanto all'orizzonte della Società autori ed editori, si profila una nuova burrasca, che vede in opposizione alla Siae numerose multinazionali (tra cui Sony, Maxell, Tdk, Fuji magnetix, Panasonic, Philips, Hewlett-Packard, Memorex) riunite nell'Associazione sistemi e supporti multimediali. L'Asmi ha intrapreso un'azione legale contro la Siae, davanti al Tribunale di Milano, con l'obiettivo di veder riconosciuta l'incostituzionalità delle norme sul cosiddetto equo compenso, in pratica la tassa pagata (in misura fissa) sui supporti.
A difesa della SIAE, oltre l'assemblea di Autori e Editori, CGIL, CISL e UIL, e Antonello Venditti che parla di complotto.
Link
Domani il Consiglio dei ministri deciderà sul commissariamento della Siae.
Intanto all'orizzonte della Società autori ed editori, si profila una nuova burrasca, che vede in opposizione alla Siae numerose multinazionali (tra cui Sony, Maxell, Tdk, Fuji magnetix, Panasonic, Philips, Hewlett-Packard, Memorex) riunite nell'Associazione sistemi e supporti multimediali. L'Asmi ha intrapreso un'azione legale contro la Siae, davanti al Tribunale di Milano, con l'obiettivo di veder riconosciuta l'incostituzionalità delle norme sul cosiddetto equo compenso, in pratica la tassa pagata (in misura fissa) sui supporti.
A difesa della SIAE, oltre l'assemblea di Autori e Editori, CGIL, CISL e UIL, e Antonello Venditti che parla di complotto.
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Buona Pasqua con Urbani 2
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Terminata la maratona pre-pasquale. Il Senato ha approvato tutti i DL incluso il 7/2005. Adesso la condivisione di musica e video è reato penale. I senatori hanno finalmente iniziato la meritata vacanza.
Terminata la maratona pre-pasquale. Il Senato ha approvato tutti i DL incluso il 7/2005. Adesso la condivisione di musica e video è reato penale. I senatori hanno finalmente iniziato la meritata vacanza.
martedì, marzo 22, 2005
Segnalazioni
Da Internet, Italia
Seguendo il dibattito al senato ho trascurato molti importanti post usciti in questi giorni. Cerco di recuperare segnalando In nome del popolo della rete, accalorata riflessione di Emanuele di Pasqua sul patto di Sanremo su Il Marchio delle idee; Extraordinary Machine di Fiona Apple, il caso emblematico di un'artista il cui album è da due anni bloccato dalla Sony a tempo indeterminato perché troppo fuori dagli schemi usuali, su WikiLab; e ancora da Il Marchio delle Idee "Brevetti e copyright: come trasformare l'abbondanza in scarsità, a vantaggio di pochi", ripresa di un articolo pubblicato su Il Manifesto di cui riprendo un brano:
Seguendo il dibattito al senato ho trascurato molti importanti post usciti in questi giorni. Cerco di recuperare segnalando In nome del popolo della rete, accalorata riflessione di Emanuele di Pasqua sul patto di Sanremo su Il Marchio delle idee; Extraordinary Machine di Fiona Apple, il caso emblematico di un'artista il cui album è da due anni bloccato dalla Sony a tempo indeterminato perché troppo fuori dagli schemi usuali, su WikiLab; e ancora da Il Marchio delle Idee "Brevetti e copyright: come trasformare l'abbondanza in scarsità, a vantaggio di pochi", ripresa di un articolo pubblicato su Il Manifesto di cui riprendo un brano:
Le aziende della musica e del cinema che hanno ottenuto il decreto Urbani contro la "pirateria" e che hanno convinto l'ingegner Vigevano del ministero dell'innovazione a scrivere un pasticciato "Patto di Sanremo" a difesa della musica proprietaria, sono esattamente proiettate sul passato. E' come se i fabbricanti di carrozze a cavalli, spaventati dalla nascita del motore a scoppio, avessero tentato di vietare la circolazione delle auto sostenendo che si trattava di pirati che invadono le strade riservate ai cavalli. Il buon Adriano Celentano, la geniale manager Caterina Caselli, la Fimi, federazione delle industrie musicali italiane stanno perdendo il loro tempo e i loro soldi per difendere l'esclusiva del loro mercato di ieri. Lo fanno chiamando "pirati" i loro più preziosi clienti (i giovani) e denunciandoli a raffica invece che ingegnarsi nel nuovo mercato della musica.
E la nave va
Dal Corriere della Sera

Giornata di rinvii e proteste in Senato, mancanza di numero legale, revisione degli ordini del giorno, insulti e bagarre. Era in votazione il disegno di legge costituzionale, la riforma federalista di Bossi.
Puntuale, il DL 7/2005 si è presentato alle 17.30.
Il senatore Fiorello Cortiana ha pronunciato un'altro richiamo al buon senso, e citato la lettera che AltroConsumo ha inviato al senato perché le modifiche della legge Urbani siano riviste. Poi è cominciato l'esama degli emendamenti: Cortiana ha fatto un'ostruzionismo ostinato tanto quanto lo era la volontà della maggioranza di liquidare tutto in tempo per le vacanze pasquali.
Uno a uno tutti gli emendamenti degli articoli 1 e 2 sono stati respinti, il DL deve passare con il suo carico di favori e tasse. Restano altri 5 articoli.
L'esame riprenderà in una prossima seduta.
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Giornata di rinvii e proteste in Senato, mancanza di numero legale, revisione degli ordini del giorno, insulti e bagarre. Era in votazione il disegno di legge costituzionale, la riforma federalista di Bossi.
Puntuale, il DL 7/2005 si è presentato alle 17.30.
Il senatore Fiorello Cortiana ha pronunciato un'altro richiamo al buon senso, e citato la lettera che AltroConsumo ha inviato al senato perché le modifiche della legge Urbani siano riviste. Poi è cominciato l'esama degli emendamenti: Cortiana ha fatto un'ostruzionismo ostinato tanto quanto lo era la volontà della maggioranza di liquidare tutto in tempo per le vacanze pasquali.
Uno a uno tutti gli emendamenti degli articoli 1 e 2 sono stati respinti, il DL deve passare con il suo carico di favori e tasse. Restano altri 5 articoli.
L'esame riprenderà in una prossima seduta.
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PI - File sharing, lettera ai senatori
La redigono Altroconsumo e il Circolo dei Giuristi telematici per sensibilizzare i parlamentari su una questione chiave della quale devono decidere proprio in queste ore. Ma quale depenalizzazione?
Occorre, infatti, che si discuta con maggiore pacatezza, nell’ambito di un disegno di legge ad hoc, non tanto di criminalizzare indistintamente attività che quasi sempre non dovrebbero essere soggette a sanzioni penali e, in alcuni casi, dovrebbero andare esenti anche da sanzioni amministrative, ma che sia prima di tutte individuata con precisione la linea di demarcazione tra il fenomeno della diffusione abusiva di contenuti attraverso Internet e il diritto alla copia privata in capo al consumatore.
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Occorre, infatti, che si discuta con maggiore pacatezza, nell’ambito di un disegno di legge ad hoc, non tanto di criminalizzare indistintamente attività che quasi sempre non dovrebbero essere soggette a sanzioni penali e, in alcuni casi, dovrebbero andare esenti anche da sanzioni amministrative, ma che sia prima di tutte individuata con precisione la linea di demarcazione tra il fenomeno della diffusione abusiva di contenuti attraverso Internet e il diritto alla copia privata in capo al consumatore.
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giovedì, marzo 17, 2005
DL 7/2005: Camera, governo battuto
Il DL 7/2005 ritorna modificato al Senato
"L'Udc ha votato insieme al centrosinistra
Decreto omnibus: Camera, governo battuto
Passano tre emendamenti che sopprimono articoli che prevedevano accesso alla dirigenza della PA senza concorso"
Corriere della Sera - Decreto omnibus: Camera, governo battuto
"L'Udc ha votato insieme al centrosinistra
Decreto omnibus: Camera, governo battuto
Passano tre emendamenti che sopprimono articoli che prevedevano accesso alla dirigenza della PA senza concorso"
Corriere della Sera - Decreto omnibus: Camera, governo battuto
Urbani 2 in sospeso tra Pasqua e primo aprile
Dalla Camera dei Deputati
Mercoledì 16 la seduta sul decreto "mille spese" è iniziata con due rinvii. Le commissioni di bilancio e cultura hanno chiesto due volte il rinvio dell'esame non essendo ancora riuscite a dirimere tutte le questioni in sospeso.
Non solo i deputati dell'opposizione, ma anche alcuni della maggioranza hanno richiesto l'intervento del presidente Casini richiamando al rispetto dei regolamenti della camera.
Teodoro Buontempo (AN)
Pierferdinando Casini, presidente dalla Camera, ha espresso il suo parere con fermezza, rilevando l'estrema difficoltà di procedere in tempi utili:
Casini:
Casini ha anche spiegato la difficoltà oggettiva riguardante il buon esito della conversione del DL 7/2005:
Casini:
La presidenza ha poi comunicato che sono inammissibili 260 degli emendamenti presentati, tra i quali 2 degli 8 riguardanti la legge Urbani. Gli emendamenti distinti rimasti dovrebbero essere 4-5. Gli emendamenti cancellati sono quelli riguardanti la libera distribuzione di opere finanziate con i contributi statali.
Nel tardo pomeriggio è iniziato l'esame dell'articolo 1 con le prime votazioni, concluso prima delle 20.00 per consentire ai parlamentari di assistere alla santa messa in preparazione della Pasqua.
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Mercoledì 16 la seduta sul decreto "mille spese" è iniziata con due rinvii. Le commissioni di bilancio e cultura hanno chiesto due volte il rinvio dell'esame non essendo ancora riuscite a dirimere tutte le questioni in sospeso.
Non solo i deputati dell'opposizione, ma anche alcuni della maggioranza hanno richiesto l'intervento del presidente Casini richiamando al rispetto dei regolamenti della camera.
Teodoro Buontempo (AN)
Nel caso di specie, partiti da due paginette in cui si parla di disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, ci siamo trovati di fronte a centotrentasei pagine nelle quali vengono disposti contributi a favore di Tizio, Caio e Sempronio senza che siamo stati in grado di conoscere queste novità e, eventualmente, di presentare emendamenti che proponessero di cancellarle e di trasmettere al Senato della Repubblica il decreto-legge nel suo testo originario.
Pierferdinando Casini, presidente dalla Camera, ha espresso il suo parere con fermezza, rilevando l'estrema difficoltà di procedere in tempi utili:
Casini:
Pertanto, la conversione in legge del decreto-legge di questa mattina, in materia di università e ricerca, è un problema connesso non alla calendarizzazione, bensì al fatto che, come voi avete già rilevato, è stato presentato un «decretino» e ci è stato trasmesso un «superdecretone»!
Casini ha anche spiegato la difficoltà oggettiva riguardante il buon esito della conversione del DL 7/2005:
Casini:
È ovvio che ulteriori intoppi nell'esame di questo provvedimento determineranno la convocazione della Camera dei deputati la prossima settimana, oppure il Governo farà decadere il decreto-legge. Non è che vi siano alternative diverse. O si raggiunge una «praticabilità del campo» oppure, inevitabilmente, il decreto-legge decade oppure continueremo i nostri lavori la prossima settimana. Se la prossima settimana non vi sarà il numero legale, il decreto-legge decadrà comunque. Io dubito che vi sarà il numero legale, anche per ragioni legate alla campagna elettorale.
La presidenza ha poi comunicato che sono inammissibili 260 degli emendamenti presentati, tra i quali 2 degli 8 riguardanti la legge Urbani. Gli emendamenti distinti rimasti dovrebbero essere 4-5. Gli emendamenti cancellati sono quelli riguardanti la libera distribuzione di opere finanziate con i contributi statali.
Nel tardo pomeriggio è iniziato l'esame dell'articolo 1 con le prime votazioni, concluso prima delle 20.00 per consentire ai parlamentari di assistere alla santa messa in preparazione della Pasqua.
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martedì, marzo 15, 2005
Depositati gli emendamenti, votazione domani
Dalla Camera dei Deputati
Nella seduta odierna il decreto "mille spese" contenente la "Urbani 2" non è stato trattato ed è stato rinviato a domani. Sono comunque stati depositati gli emendamenti, sia di maggioranza che di opposizione.
Gli emendamenti al mille spese saranno 400 come anticipato da Repubblica.it ieri? A un esame veloce il documento è lungo abbastanza da far pensare di sì.
Per quanto riguarda la "Urbani 2". Gli emendamenti sono in totale otto.
Sette sono stati proposti da DS, Verdi e Rifondazione. Si va dalla abolizione dei nuovi reati alla libera diffusione delle opere prodotte con contributo statale, passando per la trasformazione da multa penale in sanzione aamministrativa.
Un emendamento controcorrente rispetto ai precdenti è stato proposto dalla Lega Nord e chiede che non sia possibile estingure il nuovo reato pagando la metà della somma massima prevista. In pratica, si chiede la linea dura senza se e senza ma, al contrario delle dichiarazioni fatte dai tre ministri a Sanremo.
Nella seduta odierna il decreto "mille spese" contenente la "Urbani 2" non è stato trattato ed è stato rinviato a domani. Sono comunque stati depositati gli emendamenti, sia di maggioranza che di opposizione.
Gli emendamenti al mille spese saranno 400 come anticipato da Repubblica.it ieri? A un esame veloce il documento è lungo abbastanza da far pensare di sì.
Per quanto riguarda la "Urbani 2". Gli emendamenti sono in totale otto.
Sette sono stati proposti da DS, Verdi e Rifondazione. Si va dalla abolizione dei nuovi reati alla libera diffusione delle opere prodotte con contributo statale, passando per la trasformazione da multa penale in sanzione aamministrativa.
Un emendamento controcorrente rispetto ai precdenti è stato proposto dalla Lega Nord e chiede che non sia possibile estingure il nuovo reato pagando la metà della somma massima prevista. In pratica, si chiede la linea dura senza se e senza ma, al contrario delle dichiarazioni fatte dai tre ministri a Sanremo.
lunedì, marzo 14, 2005
La Urbani 2 rischia di restare schiacchiata sotto il peso del decreto
Da Repubblica.it
Il provvedimento su università e beni culturali torna alla Camera
trasformato in una legge di finanziamento alle istituzioni più diverse
Parlamento, deputati contro senatori
per il decreto delle mille spese
ROMA - E' scontro fra Camera e Senato: a preoccupare gli inquilini di Montecitorio è un decreto che, passato prima da Palazzo Madama, è diventato poi un provvedimento-monstre, con centinaia di commi aggiuntivi, tutti di spesa, che raggranellano i pochi soldi ancora disponibili in questo anno finanziario. Insomma, un "decreto-marchetta", come l'hanno ribattezzato alcuni deputati dei due Poli.
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Il provvedimento su università e beni culturali torna alla Camera
trasformato in una legge di finanziamento alle istituzioni più diverse
Parlamento, deputati contro senatori
per il decreto delle mille spese
ROMA - E' scontro fra Camera e Senato: a preoccupare gli inquilini di Montecitorio è un decreto che, passato prima da Palazzo Madama, è diventato poi un provvedimento-monstre, con centinaia di commi aggiuntivi, tutti di spesa, che raggranellano i pochi soldi ancora disponibili in questo anno finanziario. Insomma, un "decreto-marchetta", come l'hanno ribattezzato alcuni deputati dei due Poli.
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Il carrozzone va avanti da sé
Oggi alla camera è iniziato l'esame del DL 7/2005. Come anticipato in commissione, il relatore del governo ha annunciato che il provvedimento sarà emendato e rinviato al Senato. La discussione ha sfiorato brevemente gli emendamenti.
Santulli Paolo (FI): In particolare, i commi da 3-ter a 3-septies dell'articolo 3 intendono adeguare la tutela della proprietà intellettuale dei settori tradizionali della comunicazione (cinema, musica ed editoria) in relazione alla sempre più diffusa fruizione dei contenuti digitali. Essi rappresentano il risultato dei lavori delle commissioni interministeriali sui contenuti digitali nell'era di Internet e costituiscono il perfezionamento della normativa già introdotta con la legge n. 128 del 2004. Le disposizioni in questione costituiscono il fondamento del cosiddetto «Patto di Sanremo» contro la pirateria, già sottoscritto da tre ministri e da vari rappresentanti dei settori interessati.
Di seguito alcuni brani dello stenografico che rendono l'idea della vastità degli argomenti presenti nel decreto legge che dovrebbe perfezionare la legge Urbani (concetto che racchiude in sè l'ossimoro perfetto)
Morgando Gianfranco (MARGH-U):
Raffaldini Franco (DS-U):
La conclusione del Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento prima del rinvio della votazione alla seduta di domani è stata composta ed accomodante, considerato il tono di alcune repliche.
Ventucci Cosimo:
Santulli Paolo (FI): In particolare, i commi da 3-ter a 3-septies dell'articolo 3 intendono adeguare la tutela della proprietà intellettuale dei settori tradizionali della comunicazione (cinema, musica ed editoria) in relazione alla sempre più diffusa fruizione dei contenuti digitali. Essi rappresentano il risultato dei lavori delle commissioni interministeriali sui contenuti digitali nell'era di Internet e costituiscono il perfezionamento della normativa già introdotta con la legge n. 128 del 2004. Le disposizioni in questione costituiscono il fondamento del cosiddetto «Patto di Sanremo» contro la pirateria, già sottoscritto da tre ministri e da vari rappresentanti dei settori interessati.
Di seguito alcuni brani dello stenografico che rendono l'idea della vastità degli argomenti presenti nel decreto legge che dovrebbe perfezionare la legge Urbani (concetto che racchiude in sè l'ossimoro perfetto)
Morgando Gianfranco (MARGH-U):
La settimana scorsa non avevo potuto seguire i lavori della Commissione perché avevo impegni fuori Roma. Ebbene, quando ho cominciato ad esaminare il testo delle Commissioni per verificarne il contenuto, sono rimasto inorridito. Com'è stato ricordato da uno dei relatori, si è passati dai nove articoli del testo governativo a ben sessantuno: i nove originari più cinquantadue!
Raffaldini Franco (DS-U):
Si aggiungono, poi, una pletora di disposizioni che riassumo velocissimamente. Riguardano le carte valori, gli schedari consolari, le controversie relative al Policlinico Umberto I, l'assistenza sanitaria per i cittadini di Campione d'Italia, le case da gioco, l'Agensud, le fondazioni lirico-sinfoniche, gli ospedali civili riuniti di Sciacca, la ricerca in alta quota, chiese e castelli, l'associazione dilettantistica Audax-San Rocchese di Gorizia, la rotatoria di Chions, il bocciodromo di Frugarolo, l'istituto musicale di Ceglie Messapico, e via dicendo.
La conclusione del Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento prima del rinvio della votazione alla seduta di domani è stata composta ed accomodante, considerato il tono di alcune repliche.
Ventucci Cosimo:
Mi pare che l'onorevole Morgando oggi, dicendo che questo provvedimento è una roba così complicata, lo abbia definito uno schifo.
domenica, marzo 13, 2005
Allons enfants: scaricare per uso personale non è reato
Corte di Montpellier: il download personale non è illecito
Non si mischino contraffazione e copia privata
10 marzo 2005
Con una decisione che se confermata in cassazione sarà destinata a fare giurisprudenza in Francia, la corte d'appello di Montpellier ha scagionato un ragazzo di 22 anni condannato a pagare 15.000 euro per aver scaricato o copiato 488 film di generi diversi.
"Giurisprudenza"
L'avvocato del giovane, Me Eric Zapata, ha fatto valere la linea che il suo cliente ha effettuato le copie a "esclusivo titolo privato", azione che è legale in base ad una direttiva Europea del maggio 2001 (-- ricchi premi e cotillons a chi trova per primo questa direttiva --). La legittimità della copia privata deriva dal fatto che il navigatore, acquistando un PC e dei supporti di memorizzazione paga i dovuti compensi per la copia privata.
Di interesse il fatto che non è stata provata l'origine delle copie. Le parti civili, tra cui alcune case cinematografiche, non hanno potuto determinare l'origine delle opere, né che le fonti fossero illecite (e che l'accusato lo sapesse), ragion per la quale la corte d'appello ha supposto che le copie si siano svolte nel quadro del diritto alla copia privata.
"In conclusione gli internauti non sono dunque dei pirati, ma solo utenti consumatori. Questo processo può fare giurisprudenza, abbassare il tono dei dibattiti e soprattutto calmare i procedimenti".
Leggi l'articolo di Beppe Caravita
Dibattito sul forum affonda Urbani
Articoli in francese su:
zdnet.fr
@brest
bucheron.net
yahoo.com
Non si mischino contraffazione e copia privata
10 marzo 2005
Con una decisione che se confermata in cassazione sarà destinata a fare giurisprudenza in Francia, la corte d'appello di Montpellier ha scagionato un ragazzo di 22 anni condannato a pagare 15.000 euro per aver scaricato o copiato 488 film di generi diversi.
"Giurisprudenza"
L'avvocato del giovane, Me Eric Zapata, ha fatto valere la linea che il suo cliente ha effettuato le copie a "esclusivo titolo privato", azione che è legale in base ad una direttiva Europea del maggio 2001 (-- ricchi premi e cotillons a chi trova per primo questa direttiva --). La legittimità della copia privata deriva dal fatto che il navigatore, acquistando un PC e dei supporti di memorizzazione paga i dovuti compensi per la copia privata.
Di interesse il fatto che non è stata provata l'origine delle copie. Le parti civili, tra cui alcune case cinematografiche, non hanno potuto determinare l'origine delle opere, né che le fonti fossero illecite (e che l'accusato lo sapesse), ragion per la quale la corte d'appello ha supposto che le copie si siano svolte nel quadro del diritto alla copia privata.
"In conclusione gli internauti non sono dunque dei pirati, ma solo utenti consumatori. Questo processo può fare giurisprudenza, abbassare il tono dei dibattiti e soprattutto calmare i procedimenti".
Leggi l'articolo di Beppe Caravita
Dibattito sul forum affonda Urbani
Articoli in francese su:
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